
Mano di un uomo ferito durante le manifestazioni di domenica scorsa a Teheran (foto Reuters)
“Volete il corpo di vostro figlio di 19 anni morto negli scontri? Tirate fuori 3.000 euro, serviranno a coprire i costi sostenuti per contrastare i manifestanti”.
Questo hanno detto con infinita sfacciataggine le autorità di Teheran a una famiglia che era arrivata all’ospedale per recuperare il cadavere del figlio, ucciso per caso mentre tornava a casa, perché, assicurano i familiari, “non gli interessava la politica”. Alla fine, di fronte alle rimostranze del padre (“reduce della guerra contro l’Iraq”) , i funzionari hanno desistito e consegnato alla famiglia le spoglie del ragazzo addirittura aggratise, purché “non si tenessero i funerali a Teheran”.
A riferirci questa incredibile storia è il Wall Street Journal grazie al suo corrispondente Farnaz Fassihi.
2 Commenti
24 Giugno 2009 alle 13:08
Un ennesima dimostrazione di quanto brutale e prevaricante possa essere un regime come quello iraniano.
24 Giugno 2009 alle 13:09
Un’ennesima dimostrazione di quanto brutale e prevaricante possa essere un regime come quello iraniano