Quel vaccino dorato

Andate un po’ su questo link.

Non è simpatico dire ‘l’avevo detto io’, ma questa volta permettetemi di farlo. Ci sono cascati tutti i Paesi europei e non. A noi italiani l’acquisto del vaccino è costato 184 milioni di euro. Venti milioni di dosi, quasti tutte buttate.

Alla salute! (della Novartis, l’azienda che ha stipulato il contratto con l’Italia).

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La mezza mela di Einaudi

Chi vuole la metà di questa mela“?

Mela a metà. Copyright di LuLu Witch

Disse proprio così il presidente della Repubblica italiana Luigi Einaudi, seduto mentre cenava attorno a un tavolo del Quirinale, dove era salito il 12 maggio 1948. Altri tempi, altra moralità, verrebbe da dire.

Fatto sta che, per rimanere in ambiente quirinalizio, proprio qualche giorno fa il segretario generale della presidenza della Repubblica dal 1992 al 2006, Gaetano Gifuni, ha ricevuto un avviso di garanzia, per il reato di falso.
La responsabilità penale la accerterà chi di dovere. Ma i fatti già parlano: in quattordicini anni le spese del Quirinale sono più che raddoppiate, passando da 107 a 224 milioni.

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Quelle suore che malmenano i bambini disabili

Una suora polacca prende a schiaffi un bambino disabile

Il fotogramma è sgranato, ma se guardate la fine di questo video di 30 secondi, capite benissimo che non si tratta di una carezza.

Questa suora assesta ceffoni belli e buoni con palmo e dorso al bambino seduto sulla panca. Con una sicurezza che è tipica di chi sa di farla franca. Perché quelli malmenati sono bambini che non possono parlare: soffrono di paralisi cerebrale, sindrome di Down, autismo e disabilità fisiche.

E’ successo in Polonia qualche mese fa, in un ente di assistenza (?) all’infanzia gestito dalla Congregazione delle Suore Francescane di Maria. Le riprese sono state fatte dal cellulare di un passante che ha sentito dei bambini piangere e sono state trasmesse in televisione suscitando scandalo.

Quando si dice la misericordia…

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Il mese sabbatico

pompato

Banner molto accativante trovato in giro per la rete

E sì, cari amici. Sono tornato. Non sono stato rapito dalla Cia, come Abu Omar, o dagli alieni, come la moglie del primo ministro giapponese. Mi son preso un mese di pausa. Ma non disperate: l’ammazzacaffè non prenderà a modello questo blog.

Ps: l’ammazzacaffè non si è mai pompato. E lo dimostrerà con un test volontario del capello, uno dei pochi rimasti (di capelli, ché i test superano abbondantemente il numero dei parlamentari). Inoltre si specifica che il sottoscritto non ha mai cambiato sesso, né intende farlo per le prossime 48 ore.

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Anna è viva

Anna Politkovskaja

Anna Politkovskaja

Oggi ricorrono i tre anni dal barbaro omicidio di Anna Politkovskaja. Una giornalista colpevole solo di essere stata libera, indipendente e irriverente verso i potenti.

Quei potenti, che in Russia più che altrove, si nascondono dietro un oscuro apparato di intelligence, l’Fsb, diretto erede del Kgb, la più pletorica ed efficiente macchina di servizi segreti al mondo. Continua a leggere

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‘Caro cittadino, problemi con la monnezza? Fai un patto di sangue con me e votami’

Patrizio Bianconi, consigliere al Comune di Roma

Patrizio Bianconi, consigliere al Comune di Roma

Un cittadino ritiene di aver subito un torto per un cassonetto messo male e si rivolge a un consigliere comunale di Roma, Patrizio Bianconi, per avere delle informazioni. Lui, il consigliere, risponde così: [tra parentesi quadre le valutazioni dell’ammazzacaffè]
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L’insostenibile pesantezza di Gheddafi

UN-ASSEMBLY/GADDAFI

Sotto, il leader libico Muammar Gheddafi si concede una pausa bevendo un bicchiere d'acqua. Sopra, il connazionale e fedelissimo Ali Abdussalam Treki, presidente della 64esima sessione dell'Assemble generale, non riesce a nascondere l'insofferenza al discorso-fiume del raìs

 

Un quarto d’ora a testa. Questo è il tempo limite di ogni Stato nella discussione all’Assemblea generale. Gheddafi, l’altro ieri, ha parlato per 96 minuti. Più di sei volte rispetto al consentito.

Del resto, chi l’avrebbe dovuto fermare non poteva:
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